martedì 14 febbraio 2012

Le vergognose manovre di Formigoni e del mondo che egli rappresenta e ben tutela nei confronti della scuola pubblica sono disgustose. E' necessario, anzi doveroso,che il Governo, ministro Profumo in primis, ponga un immediato stop alle brame del governatore lombardo e si ponga a tutela , come suo dovere , della Costituzione.
Dopo aver fatto di tutto in questi anni per sfiancare l'istruzione pubblica e ingrassare la scuola privata , ora si passa all'attacco finale : da una parte con la continua contrazione delle cattedre e le classi pollaio si riducono i docenti precari ma anche a cascata quelli di ruolo , e dall'altra si vuole ora sostituire il corpo docente sopravvissuto con insegnanti di gradimento ciellino .
ll riferimento all’autonomia responsabile, citata nel decreto sulle semplificazioni, riguarda il fondo a disposizione delle scuole per le loro attività, non certo per gli insegnanti, il cui reclutamento è regolato da normative nazionali uguali per tutti, dalla Lombardia alla Sicilia. Immagino che le regole per il reclutamento "a chiamata" di questi insegnanti dovrebbero essere decise da Formigoni , invece le risorse per pagarli certamente resterebbero pubbliche.
Siamo gia' come personale della scuola pubblica in trincea da un pezzo, ma e' veramente ora di dire basta.

lunedì 6 febbraio 2012

Sono una pochissimi genitori che ha deciso di mandare il figlio a scuola stamane , dopo aver verificato che il riscaldamento funzionava , la mensa era garantita e i docenti in servizio . Perche' avrei dovuto fare diversamente? E con quale motivazione avrei potuto spiegare a mio figlio che sarebbe stato a casa, considerato che la scuola si trova in centro , a poca distanza da casa e la strada per andarci e' assolutamente agibile? Ebbene ,su 120 bambini a scuola sono arrivati in 3. Tolti gli assenti per malattia e quelli che avranno avuto i loro motivi per restare a letto , immagino che una buona parte di genitori sia rimasta disorientata dall'ordinanza sindacale che ha deliberato l'apertura degli edifici , ma non dell'attivita' scolastica, come aprire il ristorante ma non la cucina. L'ordinanza oltre a sconfinare in competenze non sue ,l'attivita' didattica, ha prodotto tutti gli effetti di una decisione senza capo ne' coda :scuole aperte , riscaldate , mense allertate e utenti quasi nessuno. Interi edifici scolastici messi in funzione per un paio di studenti qua e la' L' escamotage sindacale probabilmente volto a schivare piu' rogne possibili ha certamente prodotto un inutile dispendio di energie e soprattutto di denaro. Noi genitori dei pochi allievi , preso coscienza della realta ' , abbiamo dato il nostro contributo ritirato i figli prima possibile , per evitare ulteriori sprechi ; il Sindaco dovrebbe invece fare scelte tempestive e utili e , magari, avere un po' piu' di pudore nell'uso del nostro denaro.

mercoledì 18 gennaio 2012

neve chimica , cieli diversi

Esprimiamo tutta la nostra solidarieta' al Sindaco Pisapia e alla su Amministrazione per gli incresciosi episodi di ignoranza contro una misura intelligente e indifferibile quale la realizzazione dell'area C di limitazione del traffico.Ottimi i risultati , pur nella fase di sperimentazione, con una riduzione del 33% del traffico.Certamente ci vorra' tempo per verificare benefici sui livelli di inquinamento. Nella stessa area critica, poco piu' lontano,a Como, con valori del PM10 di 125 microgrammi/mc del 17 gennaio , pari a 2 volte e mezza il limite consentito, e di 100 microgrammi/mc per le polveri ultrasottili , ancora piu’ letali, si fa finta di nulla. Nemmeno l’episodio inquietante della neve chimica nel milanese, in Brianza, basso varesotto, bresciano e veronese che spalma sul terreno una coltre di veleni , silicati, solfuro ossido di rame, ioduri di piombo, mercurio e cadmioe riesce a far cader il velo steso su un killer invisibile : l’inquinamenteo atmosferico ,ormai costantemente assestato su livelli inquietanti.. Eppure Milano e’ nella nostra stessa area critica , non dobbiamo pensare che i cieli sopra noi siamo diversi. Qunado eravamo piccoli con la neve si giocava e certamente ce la siamo anche mangiata, oggi dovremo insegnare ai nostri figli a starne lontano come dai detersivi. Un nuovo studio condotto da uno scienziato della Nasa evidenzia 14 misure chiave per il controllo dell'inquinamento: se venissero attuate, si potrebbe rallentare il riscaldamento globale significativamente entro il 2050. Si tratta di interventi per ridurre il rilascio di carbone e metano, inquinanti che aggravano il cambiamento climatico e danneggiano la salute respiratoria. Lo studio stima che a livello mondiale potrebbero essere evitate tra 700.000 e 4,7 milioni di morti premature. Ma in che modo? Le strategie chiave segnalate degli scienziati prevedono, fra l'altro, la rilevazione e il blocco di fughe di gas dalle miniere di carbone, dai pozzi di petrolio e dagli impianti di gas naturale, la riduzione delle perdite lungo le condotte, lo stop delle emissioni dalle discariche cittadine, la revisione degli impianti per il trattamento delle acque reflue, e il controllo delle emissioni da letame nelle aziende agricole. E ancora, si suggerisce di installare filtri sui veicoli diesel, bloccando la circolazione di quelli altamente inquinanti, l'aggiornamento di fornelli e caldaie e il passaggio a tipi di combustione più pulita. E trarne vantaggio non sarebbe solo il pianeta, ma anche la salute umana. Ancora parole al vento?

giovedì 12 gennaio 2012

giovedì 22 dicembre 2011

tetto agli stipendi pubblici d'oro?

del messaggio Sono stati stabiliti dei tetti per le retribuzione dei dirigenti pubblici? evabbe'!!! Cambia molto?? Si e no. Sì: il Consiglio regionale del Lazio in modo bipartisan ha pensato bene di aumentare lo stipendio dei dirigenti dei gruppi consiliari. Oggi prendono 4500 euro netti, arriverebbero a incassarne 7500. No:Ora spostiamoci un po’ più al Nord..a Como per l’esattezza. Ebbene il segretario comunale della città lariana, Nunzio Fabiano, guadagna più del Capo dello Stato. Sì quest’uomo guadagna più del presidente Napolitano: nel 2010 il Capo di Stato ha guadagnato 239mila euro, mentre il segretario comunale di Como 297mila euro.E a cascata un bel mucchio di dirgenti. quelle cifre che trovate nella pagina " trasparenza" del Comune vanno assommate a benefit, appartamenti in comodato gratuito e ammennicoli vari. probabilmente ci sara' un ritocco degli stipendi verso il basso per rientrare nel tetto Monti e verso l'alto dei benefit.Giustamente su questo ed altro i tecnici di governo in Tv diventano rossi come peperoni. Beh , almeno questo glielo riconosciamo.

mercoledì 21 dicembre 2011

la vicenda del liceo agnesi a milano

Da madre,da insegnante e da responsabile politica sono molto colpita dalla vicenda del liceo Agnesi di Milano e dalla prospettata sospensione di 150 studenti che hanno deciso di riunirsi senza autorizzazione per denunciare le condizioni in cui si trova l’edificio in cui studiano .
Sono nata e cresciuta nei bei tempi andati, quando la scuola era circondata da un’ aura di rispetto , quando gli insegnanti venivano salutati con riverente ossequio e i genitori erano sempre e a prescindere schierati dalla parte delle istituzioni scolastiche . Guai a mettere in discussione la parola dei docenti e anche quando il profitto era buono c’era sempre un che di apprensione nell’attesa , fuori dalla porta ,dell’esito del colloquio genitori/insegnanti.
Nonostante vivessimo da studenti sulla nostra pelle gli eccessi di quel sistema, ne siamo rimasti profondamente condizionati , noi” figli della plastica” , generazione nata negli anni sessanta, così profondamente convinti della necessita’ delle regole ,strenui paladini del dovere e del rispetto verso uomini e cose. Un generazione schiacciata tra i figli dei fiori del disimpegno educativo e i genitori delle generazioni nuove ,indulgenti , complici, fiancheggiatori , avvocati perpetui di figli immaturi coi quali condividono smanie tatoo e intimi segreti.
Io,classe Sessantadue, terra di mezzo, nulla da spartire ne’ con gli hippies ne’con la generazione botox , ho ancora la convinzione profonda della necessita’ di una sana autorevolezza , basata sulle regole , sul rispetto, esercitata quotidianamente prima di tutto con l’esempio personale . Tendenzialmente sarei incline a solidarizzare con un preside che esce dal cerchio dei dirigenti ostaggio di arroganti genitori, ospiti fissi delle presidenze , ma la vicenda del liceo Agnesi. mi pare clamorosa per come sia stato possibile la maturazione di una prova di forza su di un problema in cui le parti, vittime entrambi, sono divenute paradossalmente antagoniste.
Come e’ possibile che la politica scellerata della istruzione pubblica al ribasso , della dismissione della formazione , del disinvestimento sul futuro dei giovani, invece di stimolare una reazione univoca e solidale a difesa di cio’che ogni paese mette tra le azioni prioritarie’ per il proprio riscatto, anche economico, l’istruzione ,abbia separato le parti offese mettendole l’una contro l’altra?
L’unica risposta di buon senso e’ venuta dai ragazzi , con le modalita’ ovvie e naturali della loro eta’ , nel merito consapevole e responsabile verso una ingiustizia che danneggia se’ stessi ma anche il paese intero .
Invece di reprimere autoritariamente questa sana reattività , contrapponendo risibili regolamenti di Istituto , varrebbe la pena riflettere profondemente sulle reali responsabilita’ , che sono degli adulti e della politica passata e presente. Adulti che dovrebbero anzitutto chiedersi come puo’ un adolescente crescere e diventare uomo consapevole se attorno a sè vede solamente le prove di quanto lo Stato non sia disposto ad investire su di lui, sulla sua formazione. Adulti che dovrebbero sapere che la crisi economica non puo’ essere scaricata sui figli. Adulti che dovrebbero salutare le rimostranze vivaci e fresche di un adolescente che dice no come un segnale di speranza , come un sollievo che nonostante gli errori dei grandi ci sono piccoli che crescono.

domenica 11 dicembre 2011

COMUNICATO STAMPA: "ECOLOGISTI E RETI CIVICHE DI COMO" LANCIANO ALLARME SU OPERAZIONE IMMOBILIARE SOPRA SANTA TERESA

Qual’e’ il motivo che puo’ portare alla scelta di disegnare strisce pedonali che vanno a sbattere contro un muro, mettendo a repentaglio ogni giorno la vita dei passanti e di una cinquantina di residenti?(foto1 .strisce). A buon senso nessuno.

Per capire le ragioni bisogna mettere insieme il puzzle di un progetto complesso assai piu’opinabile: un consistente intervento edilizio che interessa una bella fetta di versante della collina a ridosso della via Nino Bixio, subito dopo il ponte della ferrovia a Santa Teresa sulla via Dell’Orto. Un versante molto ripido, in fascia di vincolo ferroviario, nel parco Spina Verde, coperto da boscoin area geologica molto delicata ,come testimoniano porzioni di frane naturali,caratterizzato dal passaggio del torrente Santa Teresa. (foto3. valletto Santa Teresa)
Di questo intervento denunciamo pubblicamente la problematica ambientale, le questione della sicurezza per persone e cose e il rispetto dei diritti dei cittadini residenti. Infatti , per costruire 2 condomini a monte, su una stretta balza di terreno attualmente priva di accesso carrabile e immersa nel bosco fittamente piantumato( foto2. balza), e’ stato presentato un progetto che prevede la modifica della viabilita’ della via Bixio ,la demolizione delle scalette di accesso della ferrovia , lo sbancamento delle 3 rampe dell’attuale strada pedonale Dell’Orto(FOTO), la realizzazione di ascensori in caverna dalla via Bixio ai nuovi condomini, la realizzazione di una strada carrabile a doppio senso con parcheggi laterali ,con distruzione di bosco e presumibilmente interrando il torrente Santa Teresa.
La baraccopoli adiacente alla ferrovia(foto4.baraccopoli) e l’evidente stato di abbandono dei luoghi richiedono un immediato intervento del Comune per verificare le opere esistenti e a ridare decoro ad un’ area che costituisce un quadro naturale panoramico significativo ; ma non deve indurla a consentire a cuor leggero un intervento di tale impatto che comporta sostituzione di un pezzo di bosco, problematiche geologiche e geotecniche , di stabilita’ e di messa in sicurezza del versante, problematiche connesse alle tecniche costruttive invasive, all’ utilizzo di mezzi pesanti e probabili effetti sulle proprieta’ circostanti.
Infine i residenti non sono stati informati di tutta questa operazione, anche se comporta la demolizione delle rampe pedonali di accesso della loro casa , lo stravolgimento del contesto naturale e pone una ipoteca sulla sicurezza delle loro case. Se ne sono accorti casualmente,cogliendo sul fatto un taglio non autorizzato di alcune essenze nel bosco (foto 5.taglio alberi) e scoprendo un bel giorno le strisce spostate contro il muro.

Elisabetta Patelli

ECOLOGISTI e RETI CIVICHE COMO