Chi sono

Candidata Sindaco per il comune di Como alle elezioni del 6 e 7 maggio 2012 per la lista Ecologisti e reti civiche.

Nata a Como nel 1962. Laureata in Architettura e insegnante di Progettazione all’istituto Statale d’Arte per l’arredamento di Lomazzo. Membro del consiglio nazionale degli Ecologisti e Reti Civiche, responsabile regionale dei Verdi e portavoce dei Verdi di Como, è stata consigliera comunale dal 2002 al 2007 e membro della Commissione urbanistica Comune di Como. E’ promotrice di progetti ambientali nelle scuole, del Parco Canile della Valbasca e del Piano del Verde della città di Como. Impegnata in progetti di cooperazione internazionale a sostegno dei minori in difficoltà.



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martedì 17 aprile 2012


Cohousing al femminile
i “cohousing“, case abitate da più famiglie, ognuna col suo appartamento, che condividono alcuni spazi comuni. La cucina, una sala di svago, una ludoteca per i bambini, la lavanderia, un orto. Un modo per ridurre i costi ma soprattutto per (ri)scoprire il valore della condivisione e dell’aiuto reciproco. A Bologna alcune mamme single stanno per dare alla luce, in questo caso non da sole, a un progetto a lungo meditato: un cohousing per “madri capofamiglia”. Alla ricerca di suggerimenti e consigli, le mamme bolognesi dell’associazione Amaca hanno dato un’occhiata a quello che succede all’estero: in Germania per esempio, dove da un paio d’anni esiste un cohousing di donne. 53 in tutto, professioniste in vari ambiti, abitano appartamenti di un palazzo di sei piani nel centro di Berlino che hanno progettato e costruito. Lezioni di yoga, thai chi, conferenze di letteratura nelle sale comuni e tanta collaborazione l’una con l’altra sono gli ingredienti di questa vita insieme. A Londra invece alcune battagliere e anziane signore stanno per dare vita al primo cohousing per donne sole rigorosamente over 50. Tra loro ci sono soprattutto vedove, divorziate, donne con figli grandi e rimaste sole, che hanno capito che occupandosi di se stesse e delle altre possono mantenersi più contente e quindi in salute più a lungo. Per scambiarsi esperienze e consigli è nata l’idea di “Vicine di casa, vicine di vita”

giovedì 12 gennaio 2012

domenica 11 dicembre 2011

COMUNICATO STAMPA: "ECOLOGISTI E RETI CIVICHE DI COMO" LANCIANO ALLARME SU OPERAZIONE IMMOBILIARE SOPRA SANTA TERESA

Qual’e’ il motivo che puo’ portare alla scelta di disegnare strisce pedonali che vanno a sbattere contro un muro, mettendo a repentaglio ogni giorno la vita dei passanti e di una cinquantina di residenti?(foto1 .strisce). A buon senso nessuno.

Per capire le ragioni bisogna mettere insieme il puzzle di un progetto complesso assai piu’opinabile: un consistente intervento edilizio che interessa una bella fetta di versante della collina a ridosso della via Nino Bixio, subito dopo il ponte della ferrovia a Santa Teresa sulla via Dell’Orto. Un versante molto ripido, in fascia di vincolo ferroviario, nel parco Spina Verde, coperto da boscoin area geologica molto delicata ,come testimoniano porzioni di frane naturali,caratterizzato dal passaggio del torrente Santa Teresa. (foto3. valletto Santa Teresa)
Di questo intervento denunciamo pubblicamente la problematica ambientale, le questione della sicurezza per persone e cose e il rispetto dei diritti dei cittadini residenti. Infatti , per costruire 2 condomini a monte, su una stretta balza di terreno attualmente priva di accesso carrabile e immersa nel bosco fittamente piantumato( foto2. balza), e’ stato presentato un progetto che prevede la modifica della viabilita’ della via Bixio ,la demolizione delle scalette di accesso della ferrovia , lo sbancamento delle 3 rampe dell’attuale strada pedonale Dell’Orto(FOTO), la realizzazione di ascensori in caverna dalla via Bixio ai nuovi condomini, la realizzazione di una strada carrabile a doppio senso con parcheggi laterali ,con distruzione di bosco e presumibilmente interrando il torrente Santa Teresa.
La baraccopoli adiacente alla ferrovia(foto4.baraccopoli) e l’evidente stato di abbandono dei luoghi richiedono un immediato intervento del Comune per verificare le opere esistenti e a ridare decoro ad un’ area che costituisce un quadro naturale panoramico significativo ; ma non deve indurla a consentire a cuor leggero un intervento di tale impatto che comporta sostituzione di un pezzo di bosco, problematiche geologiche e geotecniche , di stabilita’ e di messa in sicurezza del versante, problematiche connesse alle tecniche costruttive invasive, all’ utilizzo di mezzi pesanti e probabili effetti sulle proprieta’ circostanti.
Infine i residenti non sono stati informati di tutta questa operazione, anche se comporta la demolizione delle rampe pedonali di accesso della loro casa , lo stravolgimento del contesto naturale e pone una ipoteca sulla sicurezza delle loro case. Se ne sono accorti casualmente,cogliendo sul fatto un taglio non autorizzato di alcune essenze nel bosco (foto 5.taglio alberi) e scoprendo un bel giorno le strisce spostate contro il muro.

Elisabetta Patelli

ECOLOGISTI e RETI CIVICHE COMO

lunedì 28 novembre 2011


COMUNICATO STAMPA
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> Un altro piccolo pezzo di citta' soccombe all'assalto del cemento : la casa Porta , in Via Tommaso Grossi 15 ,tipica dimora del novecento comasco con un bel giardino urbano piantumato, situata in una zona centrale della citta' sta per essere rasa al suolo , al suo posto comparira' una bella torre di 7 piani che occupera' voracemente tutto il lotto . A poco sono valse le resistenze della Soprintendenza, la pressione dei committenti e della politica hanno spianato la strada ad un altro intervento massiccio nel cuore di Como. Improvvisamente qualche pregevole essenza ,che ha vissuto nel bel giardno finora , ha cominciato ad ammalarsi.. I residenti esasperati ,ome molti altri cittadini .hanno avviato una raccolte firme per protestare contro questo sistematico cannbalismo del suolo comasco. In pochi giorni e' stat a raggiunta una sessantina di firme.
> Nonstante un mercato immobiliare saturo , la speculazione continua ad avanzare inesorabile ; nelle more di un piano di governo del territorio chiuso in qualche cassetto , qualcuno se ne approfitta per fare man bassa di quel poco di terra che resta. Purtroppo i danni che questi speculatori infliggono alla nostra citta' perdureranno nel tempo , consegnando ai posteri una citta' sempre piu' deturpata e congestionata.
> E' quanto mai urgente che si arrivi ad un PGT a misura d'uomo .Immediatamente urgono il censimento degli immobili invenduti a Como e una moratoria dei nuovi insediamenti fino al nuovo piano. EP